possibilia | magazzini possibili

Immagina di poter scegliere a cosa destinare l’ex Magazzino del sale Darsena. Che magazzino vorresti? Come utilizzeresti questo spazio? Quello che ti chiediamo è un atto di fantasia. Cosa decideresti se potessi disporre di questo spazio e farne ciò che desideri, che ritieni più utile per te e per la tua città? Quali sono le alternative che non sono state percorse? Quali gli altri magazzini possibili?

Ce ne sono infiniti. Quello che vogliamo è esplorare e dare forma alle possibilità escluse, latenti, potenziali ma inattuabili.

Per questo scopo nasce possibilia / magazzini possibili, un concorso aperto a tutti i cittadini e agli interessati, volto a stimolare un’esercizio creativo nei confronti di un luogo che tornerà a essere uno spazio di aggregazione. A partire dal 15 dicembre 2012 sarà possibile inviare le idee proposte tramite la pagina facebook del concorso facebook.com/magazzinipossibili, oppure tramite la e-mail dedicata magazzinipossibili@live.com. La scadenza del bando è prevista per il 20 aprile 2013. È possibile partecipare con semplici idee scritte o anche con bozzetti e contenuti multimediali, se utili a suggerire l’atmosfera voluta.

Le proposte più significative verranno selezionate (fino a un massimo di sei) e messe in pratica sotto forma di scenografie fittizie che evocheranno le ambientazioni. La presentazione finale del progetto si terrà in corrispondenza dell’evento “Drammi collaterali” dal 7 al 9 giugno 2013. In questi giorni le finestre del magazzino verranno illuminate e mostreranno alcuni degli ambienti possibili, superando i confini della fattibilità e lasciando emergere l’inattuabile.

possibilia è un progetto di creazione partecipata in cui il cittadino è parte attiva nel processo ideativo; è quindi egli stesso autore di una parte del risultato finale. Si intende così dare voce a un’esigenza collettiva, come accade nell’arte relazionale, «un’arte che assume come orizzonte teorico la sfera delle interazioni umane e il suo contesto sociale, piuttosto che l’affermazione di uno spazio simbolico autonomo e privato» (N. Bourriaud, Estetica relazionale).

Tutto il progetto è profondamente ancorato alla territorialità, in quanto fa riferimento a uno spazio discusso e caro ai cittadini. L’obiettivo è quello di rivalutare un prestigioso luogo architettonico rimasto inutilizzato dagli anni’50, dando così l’occasione ai cittadini e agli utenti di cogliere le potenzialità della struttura.

Promuovendo e dando vita alla realizzazione di alcuni magazzini possibili, si vuole stimolare la riflessione sul territorio come incentivo ad assumere uno spirito propositivo e creativo-critico nei riguardi della propria città.

possibilia from drammi collaterali on Vimeo.

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